LAMPADA SOSPESA AMAX FONTANA ARTE

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Nuovo prodotto

Lampada a sospensione. Montatura in metallo cromato. Diffusore in polietilene bianco all’interno e disponibile all’esterno nei colori bianco e nero. 

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359,00 € tasse incl.

Scheda tecnica

AZIENDA Fontana Arte
PAESE DI PRODUZIONE Italia
DESIGNER CHARLES WILLIAMS
ANNO DI PRODUZIONE 2003
STILE MODERNO
UTILIZZO INTERNO
MATERIALE Polietilene
MISURA diam. 32cm x 29cm x 400cm (cavo)
LAMPADINE 1x100W (HA) o 1 x 20W (FL) E27
NUMERO COLLI 1
PESO 7 kg
NOTE Il nostro studio tecnico e di progettazione può fornirti tutti i servizi, dal rilievo alla progettazione nei minimi dettagli con disegni tecnici e ambientazioni. Via Firenze 4 - 65100 Pescara (It) Tel/Fax 085.4223075 info@liberatosciolicasa.it
INFORMAZIONI Per la scelta dei materiali, fare riferimento agli allegati PDF sotto alla descrizione, dove potrete trovare tutti i colori e le caratteristiche tecniche.
MATERIE PRIME E LAVORAZIONI Lampada a sospensione Amax Misure: diam. 47 cm x 44cm x 400cm (cavo) € 399.00+iva
CONSEGNA In 3-4 settimane, il tuo ordine sarà evaso dal nostro servizio di logistica in modo sicuro e conveniente e consegnato all'indirizzo indicato nell'ordine, tramite i migliori partners logistici specializzati nella gestione di prodotti fragili.
MONTAGGIO Difficoltà media
GARANZIA Garanzia del produttore (min. 2 anni)

Dettagli

Lampada a sospensione. Montatura in metallo cromato. Diffusore in polietilene bianco all’interno e disponibile all’esterno nei colori bianco e nero. Cavo di sospensione in acciaio. Cavo di alimentazione colorato. I modelli di diametro 109 e 82 cm possono montare un disco di chiusura in metacrilato con tige telescopica e tappo di ancoraggio. Amax è disponibile su richiesta anche con diffusore diffusore grigio metallizzato oppure dorato.

Suspension lamp. structure in chrome-plated metal. Diffuser in polyethylene white colour inside and white and black outside. Steel hanging cable. Coloured feeding cable. Models having a diametre 109 and 82 cm can be equipped with a closing disc in methacrylate with telescopic stem and fixing plug. Amax is available upon request with metallic silver or gold diffuser.

Suspension. Structure en métal chromé. Diffuseur en polyéthylène blanc à l’intérieur et disponible à l’extérieur dans les couleurs blanc et noir. Câble de suspension en acier. Câble d’alimentation à gaine colorée. Les modèles ø 109 et 82 cm peuvent être équipés d’un disque de fermeture en méthacrylate avec tige télescopique et bouchon d’ancrage. Amax est également disponible sur demande avec diffuseur gris métallisé ou doré.

Lámpara de techo. Montura de metal cromado. Difusor de polietileno blanco en el interior y disponible externamente en los colores blanco y negro. Cable de suspensión de acero. Cable de alimentación de colores. Los modelos ø 109 y 82 cm se pueden equipar con un disco de cierre de metacrilato con barra telescópica y tapa de anclaje. A petición, Amax está disponible con difusor gris metalizado o dorado.

Hängeleuchte. Gestell aus verchromtem Metall. Diffusor aus Polyäthylen innen weiß und außen in den Farben weiß und schwarz erhältlich. Aufhängekabel aus Stahl. Netzkabel farbig. Die Modelle mit Durchmesser 109 und 82 können mit einer Abschlussscheibe aus Methacrylat mit ausziehbarer Stange und Schließkappe geliefert werden. Auf Anfrage ist Amax auch mit einem Diffusor grau metallic oder goldfarben erhältlich.

Per saperne di più: Il POLIETILENE

Il POLIETILENE (PE) é un materiale molto leggero e uno dei materiali più presenti nella nostra vita quotidiana, costituisce il 40% del volume totale della produzione mondiale di materie plastiche.
Questo materiale possiede una elevata resistenza agli agenti chimici, è resistente all'acqua, a soluzioni saline, ad acidi, alcali, alcool e benzina.

Il Polietilene non assorbe acqua o liquidi, infatti viene intaccato solamente da acidi ossidanti quali acido Nitrico, acido solforico  e dagli alogeni.
Per le sue proprietà di atossicità e basso assorbimento d’acqua e largamente utilizzato nel settore alimentare.

Si utilizza normalmente con temperature tra i – 40°c ed + 80°c.
E’ un materiale facilmente saldabile, ma difficile da incollare, è caratterizzato da elevata resistenza all'urto (anche a basse temperature) e basso coefficiente d'attrito con eccellenti proprietà di antiaderenza.

Il suo utilizzo è diffuso nei settori meccanico, chimico, elettrico ed alimentare:

Le principali caratteristiche sono:

  • Resistenza eccellente della corrosione e ai prodotti chimici

  • Resistenza eccellente all’abrasione

  • Resistenza agli urti

  • Basso coefficiente d’attrito

  • Facilmente saldabile

  • Buona lavorabilità alle macchie utensili

  • Stabilità dimensionale

Viene utilizzato per la fabbricazione di:

  • Apparecchi per industria chimica

  • Cassonetti e contenitori

  • Rivestimenti

  • Scivoli ed elementi scorrevoli

  • Guide di scorrimento

  • Taglieri

Storia Fontana Arte

Nel 1932 da Luigi Fontana, titolare di una importante industria impegnata nella lavorazione del vetro, e da Gio Ponti*, FontanaArte muove da subito lungo un preciso percorso di ricerca: declinare in nuovi linguaggi espressivi le potenzialità di un materiale come il vetro, la cui identità era stata completamente trasformata dalle possibilità tecniche dell’industria moderna.

Da sempre impegnato nella definizione di una nuova grammatica della decorazione contemporanea, Gio Ponti trova in Pietro Chiesa* un perfetto compagno di strada. Insieme, i due fanno rapidamente di FontanaArte uno dei più importanti protagonisti della elaborazione del paesaggio domestico italiano della prima modernità.

Una ricerca che si nutre della collaborazione con numerosi artisti di primo piano e che trova il proprio terreno privilegiato d’azione nel progetto dei grandi interni borghesi, autentici laboratori sperimentali nei quali mettere a punto i modelli della successiva produzione di serie. Arredi, soprammobili, oggetti d’arte, specchi, lampade: la produzione di FontanaArte coinvolge tutti gli elementi della casa. Ponti e Chiesa sembrano particolarmente interessati al costante confronto fra forme, tecniche e lavorazioni tradizionali con le innovazioni e le possibilità offerte dalla grande produzione industriale.

E’ un dialogo costante e profondo, che costituisce la radice e l’identità stessa dell’azienda. Di questa stagione di straordinaria creatività rimangono ancora oggi tracce importanti nel catalogo di FontanaArte, dove gli oggetti disegnati da Ponti e Chiesa hanno ormai assunto lo statuto del classico. La fine del conflitto mondiale coincide con un radicale mutamento dello scenario sociale e culturale del Paese. Le nuove condizione richiedono una riorganizzazione della produzione così come un ridefinizione dei prodotti. Agli oggetti straordinari, pensati alla scala delle importanti residenze borghesi, si devono sostituire prodotti adeguati alle nuove dimensioni dell’appartamento.

Alla tradizionale clientela d’élite si affiancano ora nuovi acquirenti. Pur nella difficoltà del momento, FontanaArte non cede alle tentazioni del prodotto popolare: nonostante sia ormai entrata nell’orbita di un gruppo multinazionale molto attento alle dinamiche del mercato, le sirene del ‘grande numero’ non riusciranno mai a sedurre fino in fondo FontanaArte. Ciò che cambia non è l’idea della qualità, quanto e soprattutto il linguaggio, dove alla predominante ricerca estetica si comincia ad affiancare una diversa attenzione alle esigenze funzionali d’uso. Del resto, grazie anche alle sperimentazioni degli anni precedenti, anche in Italia si va affermando una nuova cultura del progetto moderno, che trova proprio nel rapporto fra funzione, uso e materiali la propria matrice formale. Pur rimanendo vicino all’azienda, Gio Ponti non è più il direttore artistico. Al suo posto nel 1954 si insedia Max Ingrand*, sotto la cui guida FontanaArte procede, forse senza acuti, ad una progressiva modernizzazione.

A guidare l’evoluzione di FontanaArte è soprattutto il settore dell’illuminazione, dove il rapporto fra tecnica e prestazione, fra forma e progetto, impone un più incisivo rinnovamento. Richiamato nel 1967 alla direzione artistica, Gio Ponti riesce a sintetizzare in alcune lampade straordinarie il senso del percorso compiuto: la serie Pirelli, la Bilia, i Cartocci rimangono tutt’oggi modelli di perfetta compiutezza.

Oltre ai progetti di Ponti non si possono dimenticare alcuni progetti disegnati dall’ufficio tecnico di FontanaArte: tra gli altri la lampada Uovo e alcuni arredi realizzati con semplici lastre di vetro temperato e colorato, esempi di folgorante modernità.

Dopo un breve periodo di appannamento, FontanaArte viene acquistata nel 1979 da un gruppo di imprenditori privati, che affida a Carlo Guglielmi la direzione operativa e amministrativa dell’azienda. Immediata la decisione di tornare a orientare la produzione verso la qualità dei prodotti e la moderna cultura del progetto. Alla direzione artistica viene chiamata una giovane Gae Aulenti*, già da qualche anno collaboratrice dell’azienda. Nel rispetto della storia e dell’identità di FontanaArte, Gae Aulenti non impone un rigoroso razionalismo funzionale. Al contrario, coinvolgendo molti progettisti fra loro diversi, giovanissimi o già affermati, imposta una ricerca che esplora le esperienze più espressive del design italiano, accogliendo sia le prime avvisaglie del postmoderno quanto le ricerche dell’arte pop e concettuale, muovendosi fra ascetismo minimale e ludiche ridondanze formali.

Gli anni ‘80 sono per FontanaArte un decennio cruciale. Sicuramente si è trattato di un periodo d’insuperata creatività, che ha colloca definitivamente l’azienda nel novero dei protagonisti assoluti del design italiano e internazionale. Ma sono anche gli anni che sanciscono un decisivo spostamento del baricentro verso il settore dell’illuminazione con un parallelo impegno verso le implicazioni tecnologiche del progetto. Emblematico in tal senso l’incontro di FontanaArte con Piero Castiglioni*, fra i primi a indagare industrialmente le applicazioni delle sorgenti alogene. Non meno importante lo studio della lampada Velo di Franco Raggi*, vero e proprio virtuosismo sperimentale di tecnica vetraria. Ciò non vuol dire rinunciare alla proposta di elementi d’arredo: sollecitato da FontanaArte, Renzo Piano* disegna una libreria utilizzando il vetro quale elemento strutturale e portante.

Il nuovo corso di FontanaArte si concretizza anche in una serie successiva di acquisizioni, che ampliano e completano le competenze e l’offerta di prodotti e soluzioni. Ma, al cuore delle strategie di FontanaArte, si colloca un rinnovato impulso di collaborazioni con grandi architetti italiani e stranieri. Dietro a questa scelta si riconoscono due precisi obiettivi: continuare a alimentare la produzione con la grande cultura del progetto e, allo stesso tempo, espandere l’attenzione oltre ai tradizionale mondo degli interni domestici. L’Associazione per il Design Industriale assegna, nel 1998, a FontanaArte, il premio Compasso d’Oro alla carriera, sottolineando nelle motivazioni come l’azienda, coinvolgendo diversi progettisti, abbia saputo creare nell’ultimo ventennio un vivace clima creativo che ha riqualificato uno dei nomi storici del design italiano.

Nel 2010 FontanaArte entra in Nice spa, gruppo di riferimento internazionale nel settore dell’Home Automation con un’ampia offerta di sistemi integrati per l’automazione di cancelli, garage, sistemi di parcheggio, protezioni solari e sistemi di allarme wireless. Per FontanaArte Nice rappresenta l’opportunità di realizzare una solida base industriale per il futuro e facilitare la ricerca strategica di un nuovo linguaggio internazionale. Luce e movimento: incontro ideale fra due aziende che da sempre puntano su design e innovazione per la casa.

Nel 2012 la lampada da terra Yumi disegnata dall’architetto giapponese Shigeru Ban* riceve due importanti riconoscimenti: viene selezionata per l’ADI Design Index e nominata Best of Year nella categoria lighting dalla rivista americana Interior Design. Nello stesso anno la direzione artistica viene affidata a Giorgio Biscaro, vercellese, classe 1978, che, rapportandosi all’origine della lezione di Gio Ponti sulla casa vivente e confrontandosi con la gloriosa storia di FontanaArte, che proprio nel 2012 compie ottant’anni, presenta in occasione di Euroluce 2013 la nuova collezione di lampade. Una collezione che nasce dalla collaborazione con una nuova generazione di designer internazionali e si caratterizza sia per l’uso di materiali non convenzionali per FontanaArte ma soprattutto per la particolare attenzione alla centralità della persona nell’approccio con la luce. 

 

 

Founded in 1932 by Luigi Fontana, owner of an important glass manufacturing company, and Gio’ Ponti*, FontanaArte immediately set out upon a well-defined path of research: use new languages to express the potential of a material like glass, whose identity had been completely transformed thanks to the technical possibilities offered by modern industry. Continually experimenting with new ways of defining contemporary decoration, Gio’ Ponti found in Pietro Chiesa* the perfect travelling companion. Together, the two rapidly turned FontanaArte into one of the most important players in the elaboration of early modernity for Italian home furnishing accessories. This research was fuelled by collaborations with a large number of top level artists and found fertile ground in the interior design for large middle-class homes, real experimental laboratories where models for subsequent series production could be perfected. Furniture, ornaments, artistic products, mirrors, lamps: FontanaArte produced items for the whole house.

Ponti and Chiesa seemed particularly interested in the constant dialogue between shapes, techniques and traditional processes with innovation and the possibilities offered by large-scale industrial production. It was a constant, in-depth exchange of ideas that formed the roots and the very identity of the company. Important traces of this period of extraordinary creativity still remain today in the FontanaArte catalogue, where articles designed by Ponti and Chiesa have by now been raised to the level of classics. The end of World War Two coincided with a radical change in Italy’s social and cultural scenario. The new condition called for reorganization of production and redefinition of products. The extraordinary articles designed for the scale of large middle-class homes had to be replaced by items more suited to the smaller volume of apartments. The traditional elite clientele was now joined by a new kind of customer.

Despite the difficult period, FontanaArte never gave in to the temptations of products for the masses: despite it having by now become part of a multinational that was very aware of market dynamics, the siren call for ‘big numbers’ was never to completely seduce FontanaArte. What changed was not so much the idea of quality as, and above all, the language, where a predominance of aesthetic experimentation started to see the birth of a different attention to practical needs of use. Furthermore, thanks also to experiments carried out in previous years, Italy too was seeing the arrival of a new culture of modern design, which found its formal matrix precisely in the relationship between function, use and material. While staying close to the company, Gio’ Ponti was no longer its Art Director. In 1954 this position was filled by Max Ingrand*, under whose guidance FontanaArte moved slowly but surely towards modernization.

The evolution of FontanaArte was led mainly by the lighting sector, where the relationship between technology and performance, between form and project, called for more incisive renewal. Called back as artistic director in 1967, Gio’ Ponti managed to summarize the sense of the direction taken in several lamps: the Pirelli series, Bilia and the Cartocci are still today totally perfect models. In addition to projects by Ponti, mention must also be made of others designed by the FontanaArte technical office, including the Uovo lamp and furnishing accessories made with simple sheets of glass, tempered and colored, examples of a striking modernity. 

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Lampada a sospensione. Montatura in metallo cromato. Diffusore in polietilene bianco all’interno e disponibile all’esterno nei colori bianco e nero. 

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