TAVOLINO LINK MINIFORMS

TS 03 (alto)

Nuovo prodotto

Tavolini con gambe in tondino d’acciaio, piano in lamiera d’acciaio tornita in lastraverniciata a polveri termoindurenti nei colori: bianco, giallo, rosso, verde o nero.

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303,78 € tasse incl.

Scheda tecnica

AZIENDA MINIFORMS
PAESE DI PRODUZIONE ITALIA
DESIGNER Giopato e Coombes
UTILIZZO INTERNO/ESTERNO
STILE MODERNO
MATERIALE ACCIAIO
DIAMETRO 44 cm
ALTEZZA 53 cm
MATERIALE STRUTTURA ACCIAIO
NUMERO COLLI 1
PACCO m3 0,16
PESO 3 kg
NOTE Per la scelta dei materiali, fare riferimento agli allegati PDF sotto alla descrizione, dove potrete trovare tutti i colori e le caratteristiche tecniche.
INFORMAZIONI Il nostro studio tecnico e di progettazione può fornirti tutti i servizi, dal rilievo alla progettazione nei minimi dettagli con disegni tecnici e ambientazioni. Via Firenze 4 - 65100 Pescara (It) Tel/Fax 085.4223075 info@liberatosciolicasa.it
MATERIE PRIME E LAVORAZIONI Tavolino LINK alto codice TS 03 Misure: diam. 44 x 53 h colorato € 349.00 iva compresa
CONSEGNA In 3-4 settimane, il tuo ordine sarà evaso dal nostro servizio di logistica in modo sicuro e conveniente e consegnato all'indirizzo indicato nell'ordine, tramite i migliori partners logistici specializzati nella gestione di prodotti fragili.
MONTAGGIO Facile
GARANZIA Garanzia del produttore (min. 2 anni)

Dettagli

Tavolino MINIFORMS dalla linea moderna e di carattere, fresca e giovane per un tavolino costruito con gambe in acciaio e piano in lamiera di acciaio in diversi colori, concepito con criteri e materiali ecosostenibili a fine vita può essere interamente riciclato.

Si presta sia all’uso interno che esterno.

Dimensioni: cm 45 x 55 h - 65 x 33 h

Finiture disponibili:

  • laccato bianco

  • laccato blu pastello

  • laccato giallo

  • laccato grigio polvere

  • laccato grigio seta

  • laccato nero

  • laccato rosa corallo

  • laccato rosso

  • laccato verde

  • metallo bronzo

Costruito con criteri ecosostenibili e materiali completamente riciclabili.

Design sostenibile: Il design sostenibile basa la progettazione di nuovi prodotti, frutto del miglior compromesso fra parametri ambientali e tecnico-economici, sulla valutazione degli impatti ambientali e sulla scelta dei materiali, delle forme e delle strutture. Questo iniziale criterio quantitativo, con cui spesso viene affrontata la questione ecologica, non è ormai più sufficiente e si deve ampliare e connettere con valutazioni di tipo qualitativo: il senso di crescita economica e di benessere, lo sviluppo sostenibile. Si deve cioè prendere coscienza del fatto che non sono necessarie soltanto soluzioni tecniche mirate e parziali, ma anche scenari complessivi e futuribili in grado di ripensare la cultura del progetto e quella della produzione.

Oggi con design sostenibile si intende la progettazione di prodotti mediante l’applicazione di regole e indicazioni atte a indirizzare la produzione di nuovi oggetti prendendo in considerazione anche le richieste dell’ecosistema. Il design sostenibile non si fa quindi più carico esclusivamente dell’impatto ambientale del prodotto: quest’ultimo diventa invece uno dei requisiti imprescindibili del progetto. È sempre più necessario perciò superare il concetto di design sostenibile associato alle realizzazioni di pezzi unici, di serie limitate e realizzate attraverso forme di reimpiego di scarti; un approccio ben poco risolutivo se visto in un’ottica di grandi numeri.

Riduzione, riuso e riciclo,montaggio/smontaggio/autocostruzione, uso di energie pulite e rinnovabili, riduzione delle emissioni nocive, scelta dei materiali, analisi, certificazione e dematerializzazione del prodotto-servizio: sono queste le parole chiave della prima fase del design sostenibile, chiamato anche ecodesign. Per progettare e produrre un oggetto ecocompatibile, a queste si possono aggiungere, e in alcuni casi recuperare e aggiornare, valori e significati che emergono dai concetti di innovazione, ruolo della tecnologia, semplicità/essenzialità, leggerezza, mono/multifunzione, flessibilità e compattezza. 

Coffee table. Absolutely fresh and sparkling the pair link goes to close our range of coffee tables from contained dimensions used in multiple situations. It is suitable for internally and externally use. Legs in tubular steel, top in sheet turned steel painted with thermosetting powders available in white, yellow, red, green or black colors. Built on environmentally friendly material, at the end of life can be completely recycled.

Original et vif le couple link complete notre collection de table basse des dimensions contenue, idéales dans de nombreuses situations et pour les ambiances internes et externes. Structure rond d’acier et plateau en tôle d’acier tournée façonne laqué à poussières thermodurcissables dans les coloris: blanc, jaune, rouge, vert ou noir. Réalisée avec des critères et matériaux échosoutenables, à la fin de son usage elle peut être complètement recyclée.

DESIGNER : Giopato e Coombes

Cristiana Giopato e Christopher Coombes lavorano insieme da circa 6 anni. La loro collaborazione si sviluppa in un dialogo continuo di motivi estetici e culturali, accompagnato da un evolversi di metodi funzionali e produttivi. L'obiettivo è la realizzazione di progetti che non si riducono al compromesso, ma che uniscono questi due fondamenti elevandosi al di sopra di ogni singolo elemento. 
Nel 2004 inizia il loro primo progetto di ricerca, con la guida e l'incoraggiamento di George Sowden, per il quale Christopher ha lavorato per tre anni. Tale progetto vede Christopher alla guida di 30 designer internazionali emergenti nell'organizzazione della mostra "In Dust We Trust" che porta alla formazione della società Industreal. Lo stesso anno incontrano Vittorio Livi che commissiona loro il primo progetto di design industriale. Si tratta di "Jonker", un tavolino esagonale per Fiam Italia. 

Altra figura di rilievo nel loro percorso formativo è Patricia Urquiola, presso il cui studio Cristiana ha lavorato per tre anni e che nel 2006 li seleziona per partecipare alla 'Sezione d'Invito' del concorso Promosedia, un progetto che da loro la possibilità di lavorare sotto la guida di Marco Romanelli, nonché ad una mostra monografica presso lo Spazio Orlandi. Nel 2007 vengono selezionati da Andrea Branzi e Silvana Annicchiarico per partecipare alla mostra New Italian Design, che porterà alla nascita di ulteriori collaborazioni con La Triennale Di Milano, tra le quali la 'Prime Cup'.  Nel 2010, in occasione della mostra Uncovered, presentano la lampada "Tomahawk", successivamente prodotta in edizione limitata in collaborazione con la galleria "Dilmos", e la poltrona "Alfred". 

Oggi Cristiana Giopato e Christopher Coombes operano in due settori chiave: la produzione di massa, dove le realtà industriali e di mercato sono sempre presenti, e la creazione di nuove realtà esaminando i fondamenti della nostra industria e ricercando nuove possibilità all'interno di un particolare processo creativo-produttivo.  Collaborano attivamente con Glass Idromassaggi, Fiam Italia, Livit by Fiam, Miniforms, Novamobili, Dilmos, Rossana Orlandi, La Triennale di Milano e Industreal.

Il loro lavoro è stato pubblicato su riviste di tutto il mondo, tra cui il “New York Times” (mostra In Dust We Trust), “Interni” Korea (monografia), “Il Sole 24 Ore” Italia (sedia Mermaid), “Interni” Italia (mostra Uncovered), “Icon” UK (lampada Abutilao), “Glamour” Italia (lampada Bird On A Wire), “Elle Decor” Italia (tavolino Gypsy), “AD” Russia (tavolino Jonker) e nei libri  “The International Design Yearbook 2007” (Patricia Uquiola, Jennifer Hudson), “D Come Design” (Anty Pansera, Luisa Bocchietto) e “Material Thoughts” (Bramston David).

Azienda: 

Miniforms nasce in Italia nei primi anni settanta come evoluzione di Inveta (Industria Veneta Tavolinetti), azienda fondata nel 1962 e produttrice di tavolini e piccoli complementi d’arredo. Alla fine degli anni ottanta, Miniforms si affaccia al mercato internazionale, allargando la propria produzione: vengono introdotti le sedie, i tavoli e le librerie, ampliando così il catalogo di nuove soluzioni per la zona giorno.

Nel 2009 Luigi Bardini, fondatore di Miniforms, cede l’azienda ai figli Alessandro, Matteo e Mario, che investono da subito nella produzione all’avanguardia e nella collaborazione con giovani talenti del design italiano. Lo stile a cui si ispira l’azienda è vicino all’idea di una casa sobria, dai materiali autentici e nel rispetto dell’ambiente.

Le forme e i colori sono essenziali, dalle linee pulite e primarie. I materiali impiegati spaziano dal legno massiccio alla lamiera d’acciaio, dal vetro all’alluminio, utilizzando per la produzione criteri compatibili con l’ambiente.

 

Company:

Miniforms was born in Italy in the first 1970s as evolution of Inveta (Industria Veneta small tables), a company founded in year 1962 and producer of small tables and furnishing accessories.

The end of the 1980s, Miniforms faces to the international market, expanding its production: are introduced the chairs, tables and bookcases, increasing the catalogue of new solutions for living.

In year 2009 Mr. Luigi Bardini, Miniforms founder, sold the company to his son Mr. Alessandro, and Mr. Matteo and Mr. Mario, who now are investing in avant-garde production working with young talents of Italian design.

The style to which inspires the company is close to the idea of a sober house, from authentic materials and in respect of the environment.The forms and colors are essential, clean and primary lines. The materials used range from solid wood to sheet steel, glass and aluminum, using environment compatible materials.

 

 

Societé:

Miniforms est née en Italie au début des années soixante-dix, suite à la reprise d'Inveta (Industria Veneta Tavolinetti) usine fondée en le 1962 et productrice de tables basses et petits compléments du meubles.

À la fin des années quatre-vingts, Miniforms s'ouvre au marché international en élargissant sa propre production: Elle introduit les chaises, les tables et les librairies, agrandissant ainsi le catalogue de nouvelles solutions pour le séjour.

Dans le 2009 Luigi Bardini, fondateur de Miniforms cède l'usine aux fils Alessandro, Matteo et Mario, qui bouleversent tout de suite la production à l'avant-garde,  et collaborent avec des jeunes talents du design italien. 

Le style duquel s'inspire l'usine est près de l'idée d'une maison sobre, des matériels authentiques et le respect de l'environnement. Les formes et les couleurs sont essentielles, les lignes propres et primaires. Les matières premières utilisées vont du bois massif à la tôle d'acier, du verre à l'aluminium, en utilisant pour la production les critères compatibles avec l'environnement.

 

 

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TAVOLINO LINK MINIFORMS

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