
Lampasso “super-classico” , tratto da un originale broccato della metà del ‘700. Tutta la sapienza della tradizione tessile Rubelli è stata impiegata per ricreare la ricchezza e la varietà degli intrecci e della gamma dei colori. Un revival dallo spirito ricercato e alquanto vivace nelle nuove coloriture, talvolta “irriverenti”. Adatto ad un uso leggero, è disponibile in 4 varianti di colore.
COMPOSITION: 65%spun rayon 16%cotton 14%silk 5%metal
WIDTH: 140 cm
HORIZONTAL REPEAT: 35 cm
VERTICAL REPEAT: 63 cm
WEIGHT: 636 gr
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PRODUZIONE: I compartimenti produttivi del Gruppo Rubelli sono riconducibili a due categorie principali: la produzione tessile e la produzione di mobili e complementi d'arredo. Nella tessitura Rubelli – che fu l'ottocentesca tessitura Zanchi di Cucciago, in provincia di Como – vengono prodotti la maggior parte dei tessuti Rubelli, Armani/Casa o i tessuti per i grandi progetti come i teatri La Scala e La Fenice. Telai jacquard elettronici di ultima generazione sono in grado di produrre tessuti per arredamento di tutte le tipologie, in fibre naturali, sintetiche e tessuti antifiamma in Trevira CS per il settore contract. Con l'acquisizione del marchio Donghia la produzione del Gruppo Rubelli non si limita ai tessuti ma comprende anche mobili, complementi d'arredo e illuminazione. Ogni mobile Donghia viene costruito, assemblato e rifinito a mano con materiali selezionati, dando ad ogni prodotto un carattere distintivo che lo rende veramente unico. La sede produttiva storica si trova negli Stati Uniti, mentre un dipartimento satellite è stato creato in Italia per meglio soddisfare la domanda di imbottiti del mercato europeo. L'illuminazione, invece, viene integralmente prodotta manualmente a Murano, seguendo le antiche tecniche sviluppate nei secoli passati.
TELAI A MANO: La tessitura Rubelli, oltre a 28 modernissimi telai elettronici, ospita anche 3 telai a mano settecenteschi perfettamente funzionanti. Trasferiti da Venezia a Cucciago negli anni Novanta, gli antichi telai a mano permettono a Rubelli di produrre ancora oggi i soprarizzi ovvero preziosi velluti in seta fatti a mano: una lavorazione che pochissime aziende nel mondo sono ancora in grado di eseguire. Seguendo l’antica tecnica della “cesellatura”, che prevedeva la complessa operazione di taglio con una lametta di una parte della superficie del velluto, si ottiene un effetto tridimensionale. L’eleganza di questi manufatti deriva dalla studiata contrapposizione di velluto tagliato e riccio, ossia non tagliato. Per la complessità dell’esecuzione, la produzione giornaliera di questi velluti non supera i 60 centimetri. Essi rappresentano la haute couture dei tessuti per arredamento. Espressione di un’artigianalità sempre più rara, sono apprezzati in tutto il mondo da una clientela raffinata che vuole inserire nel proprio spazio abitativo un elemento prezioso ed esclusivo.
ARCHIVIO STORICO RUBELLI: La Collezione Storica e gli Archivi Rubelli, con sede a palazzo Corner Spinelli, prestigioso edificio rinascimentale affacciato sul Canal Grande, raccolgono oltre 6000 documenti tessili databili tra la fine del XV e la prima metà del XX secolo. La collezione inizia a costituirsi nella seconda metà dell’Ottocento, in contemporanea con la nascita dell’azienda ed in un momento in cui a Venezia si assiste a una ripresa economica e culturale volta al recupero delle tradizionali attività artigianali, in piena corrispondenza con il gusto eclettico e revivalistico europeo. Nel corso di oltre un secolo, la raccolta si è considerevolmente arricchita, giungendo oggi ad includere non solo tessuti europei, ma anche documenti provenienti dall’Oriente, dall’Africa e dalle Americhe. Parte essenziale della collezione è costituita dall’archivio storico Rubelli che custodisce gelosamente le testimonianze della produzione storica Rubelli delle origini: tra queste, i preziosi velluti in seta eseguiti per la Casa Reale agli inizi del Novecento e numerosi altri tessuti scaturiti dalla creativa collaborazione con illustri artisti, architetti e designers come Vittorio Zecchin, Guido Cadorin, Umberto Bellotto e Gio Ponti. Integra la raccolta tessile il nucleo grafico dell’archivio, composto da diverse centinaia di schizzi e disegni preparatori per tessuti e da oltre 2000 messe in carta, carte tecniche per la tessitura dipinte a mano, datate dalla fine dell’800 agli anni ’50. I tessuti dell’archivio Rubelli rappresentano di fatto una insostituibile fonte di spunti creativi per le nuove collezioni, offrendo inoltre un eccellente punto di partenza per la creazione di tessuti in esclusiva eseguiti secondo le richieste specifiche del cliente. Il ruolo di indispensabile supporto dell’archivio si rivela anche nelle ricerche preliminari che precedono le ricostruzioni di documenti tessili antichi appartenuti a dimore storiche, ambasciate, musei e istituzioni culturali in ogni parte del mondo.
IL MECENATISMO DI RUBELLI: Rubelli promuove da sempre progetti di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale in Italia e all’estero. Sponsorizzazioni e collaborazioni includono progetti di ripristino di decorazioni tessili in spazi prestigiosi: il Teatro La Fenice, il Palazzo Reale, il Museo Querini Stampalia e la Fondazione Giorgio Cini, a Venezia; il Teatro e il Museo della Scala e il Palazzo Reale a Milano; il Teatro Bolshoi a Mosca e il Museo Albertina a Vienna. Il mecenatismo di Rubelli si manifesta attraverso contributi ed elargizioni: il sostegno ad iniziative del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) e del Comité Français pour la Sauvegarde de Venise (Comitato Francese per la Salvaguardia di Venezia), donazioni a musei, quali il Museo del Costume di Firenze e il Museo delle Armi di Graz o, ancora, il restauro di un famoso dipinto del Veronese di proprietà del Louvre. Il sostegno di Rubelli al patrimonio artistico passa anche dalle INTRAPRESAE GUGGENHEIM di Venezia, di cui Rubelli è socio dal 2002. L’associazione di sponsorizzazione culturale raccoglie prestigiose aziende italiane, riunite per sostenere i programmi e le iniziative del Museo Peggy Guggenheim Collection di Venezia.